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Concorrente al JAF-Con 8 / Taked Part at Jaf-Con 8

 

BANG - SSI - COBALLKAN
Volks "SuperSpiritSeries" -
1/100 Resina

(ITA) SSI Coballkan (o "Harezu no ninngyo" o "Bang Doll"): questo è il nome della MH (Mortar Headd) costruita per mano di tre dei maggiori costruttori (Meisters) di MH, Drs. Crosbin, Woona e Ballanche e assegnata ai "Lown Knights of Coballkan Sutra" del pianeta Kallamity. Conosciuta anche come la Mortar Headd delle Mortar Headd, la Bang Doll ("Bambola esplosiva") è dotata di incredibile potenza. Ne esistono più esemplari, 137 per l'esattezza, ognuno dei quali caratterizzato da varianti estetiche e diverso grado di potenza, 5 sono le più famose e assegnate all'èlite dei Cavalieri di casta superiore. Le Bang Doll sono tanto belle ed eleganti, quanto pericolose e micidiali. Sono capaci di teletrasporto e la loro altezza varia tra i 14 e i 15,3 metri di altezza, mentre il loro peso oscilla intorno alle 121 tonnellate. La sua potenza sviluppata è pari a 1,35 trillioni di cavalli e il suo primo impiego avviene nell' SC 2600.

Questo kit è l'originale della prima versione di Bang Doll della Volks, quella "Super Spirit Series" 1/100 del '92. La storia della realizzazione di questo modello è stata piuttosto lunga e travagliata. Dopo averlo ordinato direttamente alla Volks nel '93 (all'epoca non conoscevo altro metodo per procurarmi questi kit), il kit si rivelò molto più impegnativo di quanto mi aspettassi, soprattutto rispetto alle capacità tecniche che possedevo, così lo finii, dopo numerosi errori e a varie riprese, alla meno peggio, con una discutibile colorazione bianco-sbiadito. Avevo rovinato il piccolo scudo del braccio destro, tutte le giunture (fisse) delle gambe dei piedi e avevo irrimediabilmente rovinato e spezzato quasi tutte le sottili parti metalliche in dotazione, come i tubi e le caratteristiche code (o fruste) posteriori. 

(ENG) SSI Coballkan (or "Harezu no ninngyo or Bang Doll"): this is the name of the MH (Mortar Headd) built for hand of three of the greatest builders (Meisters) of MH, Drs. Crosbin, Woona and Ballanche and assigned to the "Lown Knights of Coballkan Sutra" of the planet Kallamity. Known also as the Mortar Headd of the Mortar Headd, the Bang Doll (explosive " Doll ") it is gifted of unbelievable power. They exist from there more exemplary, 137 for the exactness, each of which characterized by variations aesthetical and different degree of power, 5 they are the most famous and you assign to the elite of the Riders of superior caste. The Bang Doll are very beautiful and elegant, how much dangerous and deadly. They are able of teleporting and their height varied between 14 and the 15,3 meters high, while their weight is oscillating around the 121 tons. Her developed power is equal to 1,35 trillionis of horses and his/her first employment it happens in the SC 2600.

This kit is the original one of the first version of Bang Doll of the Volks, that "Super Spirit Series" 1/100 of the ' 92. The history of the realization of this model has been rather long and troubled. After having him/it orderly directly to the Volks in the ' 93 (to the epoch I didn't know other method to get these kits to me), the kit was revealed very more binding than I waited for me, above all in comparison to the technical abilities that I possessed, so I ended it, after numerous errors and to varied resumptions, to the worse, with a debatable coloration white-sbiavido. I had ruined the small shield of the right arm, all the joints (fixed) of the legs of the feet and I had ruined irremediably and broken almost all the thin metallic parts in endowment as the pipes and the characteristics tails (or whips) back.


(ITA) Il modello rimase con la goffa postura e le sembianze riportate nella foto qui sopra per più di 8 anni fino a quando, nel novembre 2001, stanco di vederlo così, non ho preso la dura decisione di rifarlo tutto da capo, ma con una variante sostanziale. Decisi di distaccarmi dalla solita versione SSI, optando per l'insolita versione comunemente chiamata "Square Shield" che compare alla fine del V volumetto della saga (qui riprodotta mentre combatte con un Black Knight) che, oltre ad alcune varianti presenta uno scudo diverso, squadrato appunto. In più volevo darle quell'eleganza di proporzioni e quello slancio che solo le illustrazioni di Mamoru Nagano e il kit Work Shop Cast di Ikushima (e ora anche la nuova versione MM della Volks) possiedono e che mancavano del tutto nella mia. Così, una volta interamente smontata, ho immerso tutti i pezzi in una bacinella piena di diluente e, con un vecchio spazzolino da denti ho provveduto a rimuovere completamente la vecchia verniciatura. In seguito ho fatto una sorta di progetto di tutte le variazioni, più o meno radicali, da eseguire.

(ENG) The model remained with the awkward posture and the semblances brought in the photo here above for more than 8 years up to when, in the November 2001, tired of to see it so, I have not taken the hard decision to refer it afresh all, but with a substantial variation. Definite of to detach me from the usual version SSI, opting for the unusual version commonly called Square Shield that best man at the end of the V volume of the saga (here reproduced while it is fighting with a Black Knight) that, further to some variations introduces a different shield square note. In more I wanted to give that elegance of proportions and that to her rush that only the illustrations of Mamoru Nagano and the kit Work Shop Cast of Ikushima (and now also the new version MM of the Volks) they possess and that they missed in mine entirely.
Entirely gotten off this way once, I have dipped all the pieces in a basin full of thinner and, with an old tooth brush from teeth I have provveduto to remove completely the old painting. Subsequently I have made a kind of project of all the variations, more or less radicals, from to perform.

Eccole in dettaglio:

Piedi:

proseguendo la linea dello "stivale" ho prolungato con stucco Milliput il collo del piede di circa 1 cm adattando ad esso anche la relativa giuntura meccanica. Inoltre ho ridotto al minimo lo spazio tra i due "tacchi", tagliando alcune parti della meccanica tra di essi.

Gambe
:
essendo questa la parte maggiormente incriminata di rendere particolarmente tozzo questo modello, ed essendo inconcepibili delle protesi aggiunte ad una o all'altra estremità, ho optato per la strada più lunga e impegnativa. Tenendo come riferimento lo scalino tra la parte inferiore della gamba (quella che copre il collo del piede, per intenderci) e il resto che arriva fino al ginocchio, ho segato in due parti il pezzo proprio lungo quello scalino. Poi, ripassando più volte le due facce su un foglio di carta abrasiva di grana piuttosto grossa precedentemente fissato sul piano del tavolo, ho asportato tutte le irregolarità dovute al taglio, rendendo le due estremità perfettamente combacianti. In seguito ho forato le due parti preoccupandomi di tenerle in asse affinchè potessero essere unite da un tondino di 2 mm. Una volta compiuta questa operazione per entrambe le gambe, ho distanziato le due sezioni di 1 cm, colmando il vuoto con stucco Milliput. Una volta indurito, ho provveduto alla lisciatura, operazione estremamente delicata, in quanto volevo evitare di rovinare i particolari e le incisioni esistenti, tantomeno danneggiare lo scalino della "ghetta" sottostante. Una volta rifinito il tutto e ricreato la parte mancante del meccanismo posteriore, ho dovuto prolungare i particolari e le incisioni con la punta del cutter. Inoltre, dopo averla intagliata su un foglio di Plasticard, ho incollato la "V" sulla parte anteriore della gamba sinistra, che in origine era concepita come decal.

Coscie:
indubbiamente anche la coscia doveva essere allungata, ma non potendo seguire il metodo usato per le gambe di "taglio e inserimento" a causa dell'abbondanza di incisioni anteriori e dettagli meccanici posteriori presenti sulla sua superficie, ho optato per un'altra soluzione. Sempre con stucco Milliput ho realizzato una protesi "meccanica" sulla parte superiore dell'arto, spostando più in alto la giuntura che la collega al bacino di circa i cm e cancellando le tracce di quella preesistente. In più ho ricreato la meccanica del ginocchio (in origine quasi inesistente), alzando il tutto ulteriormente di circa 3 o 4 mm.

Bacino e gonnella
:
avendo allungato le gambe di circa 3 cm e mezzo, onde evitare sproporzioni, ho dovuto adattare anche la gonnella, spostando le sue placche più in basso di circa mezzo cm, dando così più respiro anche al busto. Le due parti laterali - centrali sono invece state allungate al solito modo, creando una protesi di Milliput. Stesso discorso per la parte frontale - centrale, la cui punta è stata allungata di circa 4 mm.
Here are in Detail:

Feet:
continuing the line of the " boot " I have prolonged with fed up Milliput the neck of the foot of around 1 cms also adapting to it the relative mechanical joint. Besides I have reduced the space to the least one between the two " heels ", cutting some parts of the mechanics between them.

Legs:
being this the part mostly incriminated of to make particularly stumpy this model, and being inconceivable of the assistant prostheses to one or to the other extremity, has opted for the longest and binding road. Holding as reference the stair between the inferior part of the leg (what covers the neck of the foot, to intend us) and the rest that arrives up to the knee, has saw in two parts the really long piece that stair. Then, crossing again more times the two faces on a sheet of abrasive paper of rather big nuisance previously fixed on the plan of the table, have removed all the due irregularities to the cut making them perfectly two extremities combacianti. Subsequently I have perforated the two parts worrying me to hold her in axle so that you/they could have united from a rod of 2 mms. Once finished this operation for both the legs, have outdistanced the two sections of 1 cms filling the void with fed up Milliput. Once hardened, I have provveduto to the lisciatura, extremely delicate operation, in how much I wanted to avoid of to ruin the particular and the existing incisions, neither than to damage the stair of the underlying " gaiter ". Once finished up the everything and recreated the lacking part of the back mechanism, I have had to prolong the particular and the incisions with the point of the cutter. Besides, after having carved it on a sheet of Plasticard, I have glued the " V " on the anterior part of the left leg, that was conceived in origin as decal.

Thighs:
Undoubtedly also the thigh had to have lengthened, but not could follow the method used for the legs of "cut and insertion" because of the abundance of anterior incisions and of details present back mechanics on his surface, I have opted for another solution. Always with fed up Milliput I have realized a mechanical prosthesis on the superior part of the limb, moving more aloft the joint that the colleague in the basin of around the cms and canceling the traces of that preexisting. In more I have recreated the mechanics of the knee (in almost nonexistent origin), lifting the subsequently all of around 3 or 4 mms.

Basin and skirt:
Having lengthened the legs of around 3 cms and mean, so that to avoid disproportions, has had to also adapt the skirt, moving his/her plates more in low of around half cm, also giving so anymore breath to the bust. The two side parts - and central have been instead you lengthen to the usual way creating a prosthesis of Milliput. Same discourse for the frontal part - central, whose has been lengthened of around 4 mms.

Bang-Doll Bang-Doll Bang-Doll

Busto:
Anche il busto è stato allungato di circa 2 mm con uo spessore di stucco nella parte superiore e inferiore, in seguito adattato e rifinito seguendo le convessità della meccanica.

Torace
:
L'unica variazione del torace è stata il ricrearne la parte dorsale, operazione per la quale mi sono ispirato alla Ban Doll WSC di Ikoushima (come al solito ho utilizzato il Milliput).

Testa
:
Essendo la testa un'altra variante sostanziale della versione "Square Shield", ed essendo dotata di uno spuntone molto più corto rispetto alla versione "normale", ho staccato la lunghissima lama (14 cm) ancorata sulla sommità della testa, tagliando via gli ultimi 6 cm. Poi ho incollato la lama così ottenuta sulla sommità della testa, precedentemente ricostruita seguendo le indicazioni dell'illustrazione di Nagano e della recente versione Volks MM.

Spalle:
Sempre seguendo la suddetta illustrazione ho provveduto a variare le protezioni anteriori, rendendole più triangolari e squadrate e avvicinandole al torace, mentre le protezioni posteriori sono state allungate e allontanate dal torace (poiché urtavano contro di esso). In seguito ho rifatto il meccanismo di giuntura al torace, rivestendo un tondino di 2 mm con stucco Milliput, successivamente lavorato a secco. Infine ho aggiunto, sulla superficie anteriore della spalla destra e su quella posteriore della sinistra altre due "V" intagliate nel Plasticard.

Braccia
:
Poichè la parti superiori delle braccia erano cortissime e tozze, le ho autocostruite, tenendo conto della meccanica posteriore. Il piccolo scudo del braccio destro è stato quasi del tutto rifatto, così come tutte le meccaniche tra un pezzo e l'altro. Per quanto riguarda il braccio sinistro, quello che avrebbe dovuto portare il nuovo scudo, è stato tutto rinforzato con un tondino di 2 mm che, partendo dalla spada, usciva sopra la mano. In seguito il pezzo scoperto, dopo essere stato rivestito di Milliput, si è trasformato nel meccanismo di sostegno dello scudo, come al solito intagliato e rifinito a secco con cutter e carta abrasiva di più grane.

Scudo
:
lo scudo è stato completamente autocostruito a più stadi, seguendo le poche indicazioni formali di cui disponevo. Per prima cosa ho tagliato come supporto la forma desiderata su un foglio di zinco, nel mezzo del quale ho proceduto, sempre col buon vecchio Milliput, col creare i meccanismi centrali. Una volta ultimati e rifiniti li ho protetti rivestendoli da uno spessore di resina (ricavata dalle eccedenze dei fogli dello stesso kit) delle stesse dimensioni, attorno al quale ho iniziato con l'appoggiare uno strato di Milliput di circa 3 mm di spessore, che sarebbe diventata la superficie più ampia e liscia dello scudo. Una volta indurita questa superficie ho staccato la protezione rettangolare di resina, che aveva già creato il dislivello tra la parte centrale ed il resto. All'interno ho incollato un foglio di Plasticard della stessa forma perimetrale dello scudo, ma più stretto di circa mezzo cm, per livellare il tutto e sul quale ho proceduto col modellare i meccanismi interni, seguendo il solito procedimento.

Tubi e "code" posteriori
:
I tubi, essendo quelli originali andati perduti o rotti, sono stati autocostruiti rivestendo del fil di ferro con piccoli anelli separati uno dall'altro per creare la caratteristica fessura. Anche le "code" o "fruste" sono state ricostruite da zero, poiché quelle originali si erano spezzate in più punti. Per ognuna delle tre code posteriori ho seguito questo procedimento: dopo aver intagliato da un foglio di Plasticard 8 placchette (7 uguali e quella finale più lunga), le ho incise verticalmente sulla metà per facilitare la piegatura di ognuna di esse "a spiovente". Dopo aver fatto questa operazione per tutte le placche necessarie a tutte e tre le code, le ho incollate su del fil di ferro precedentemente tagliato a misura. In seguito ho rivestito la parte interna di ogni placca con Milliput, per coprire il fil di ferro e la colla.
Bust:
The bust has also been lengthened of around 2 mms with uo thickness of plaster in the part superior and subordinate, adapted subsequently and finished up following the convexities of the mechanics.

Chest:
The only variation of the chest has been the to recreate its dorsal part, operation for which inspired me the Ban Doll WSC of Ikoushima (as usual I have used the Milliput).

Head:
Being the head another substantial variation of the version Square Shield, and being gifted of a shorter spike in comparison to the normal version, has detached the long blade (14 cms) anchored on the summit of the head cutting last 6 cms by him. Then I have glued the blade so gotten on the summit of the head, previously reconstructed following the indications of the illustration of Nagano and the recent version Volks MM.

Shoulders:

Always following the aforesaid illustration I have provveduto to vary the anterior protections, making her more triangular and square and approaching them to the chest, while the back protections have been lengthened and estranged by the chest (since they bumped against it). subsequently I have recalled the mechanism of joint the chest, dressing again a rod of 2 mms with fed up Milliput, subsequently worked to dry. Finally I have added, on the anterior surface of the right shoulder and on that back of the left others two " V" carved in the Plasticard.

Arms:
Since the superior part of arms were short and stumpy, I have scrathbuilt them , keeping track of the back mechanics. The small shield of the right arm has been entirely almost referred, as all the mechanics between a piece and the other. For how much it concerns the left arm, what would have had to bring the new shield, has been everything strengthened with a rod of 2 mms that, departing from the sword, went out above the hand. Subsequently the open piece, after having been dressed again of Milliput, has been transformed in the mechanism of support of the shield, as usual carved and finished up to dry with cutter and abrasive paper more nuisances.

Shield:
The shield has been completely autocostruito to more stadiums, following the few formal indications of which I prepared. For first thing I have cut as I support the form desired on a sheet of zinc, in the mean of which I have proceeded, always with the good old Milliput, with the to create the central mechanisms. Once completed and finished up I have them favorite dressing again them from a thickness of resin (drawn by the excesses of the sheets of the same kit) of the same dimensions, around which I have begun to support a layer of Milliput with him of around 3 mms of thickness, that would have become the amplest and smooth surface of the shield. Once hardened this surface I have detached the rectangular protection of resin, that had already created the gradient between the central part and the rest. To the inside I have glued a sheet of Plasticard of the same form perimetrale of the shield, but more narrow than around half cm, to level the all and on which have proceeded with the to model the inside mechanisms following the usual procedure.

Pipes and back tails:
The pipes, being those original gone lost or broken, I have scratchbuilt them dressing again some iron rod with small rings divided one from the other to create the characteristic crack. The " tails " or " whips " have also been reconstructed by zero, since those original had broken in more points. For each of the three back tails I have followed this procedure: after having carved from a sheet of Plasticard 8 placchettes (7 peers and that final longest), I have engraved her vertically on the half to facilitate the folding of each of them to " house roof". After having made this operation for all the necessary plates to everybody and three the tails, I have glued them on the iron fil previously cut to measure. Subsequently I have dressed again the inside part of every plate with Milliput, to cover the iron rod and the glue.

Bang_Doll Bang-Doll Bang-Doll Bang-Doll

Verniciatura:
Per quanto riguarda la colorazione ho optato per una tonalità più neutra e grigia per distinguerla dalla Bang Doll tradizionale. Dopo aver lavato e sgrassato con cura tutti i pezzi e una volta asciugati perfettamente, ho proceduto con la stesura ad aerografo di un primer grigio molto scuro, ottenuto dalla mescola di Flat base + Flat black + Flat white Tamiya. Su di esso ho steso il grigio definitivo più lucido (White + Semi-gloss black + una punta di blu, sempre Tamiya), non uniformemente, ma lasciando trasparire aloni più scuri, soprattutto nelle vicinanze delle parti meccaniche. In seguito, una volta asciugato perfettamente il tutto e dopo aver mascherato tuttte le parti necessarie con nastro per mascherature Tamiya, ho verniciato con colori Gunze (Il pigmento del bianco è decisamente meglio di quello Tamiya, soprattutto per quello lucido) le parti più chiare, ottenendo un bianco panna dalla mescola del bianco con una punta di giallo. Per quanto riguarda le parti meccaniche, per lo più ancora rivestite soltanto dal primer, ho eseguito su di esse un drybrush con un grigio leggermente metallizzato. Tutti i particolari sono stati eseguiti passando, con un pennello tondo molto sottile dell'inchiostro nero. Infine , sempre a pennello, ho realizzato le sporcature e le colature con mordente per legno.
Painting
For how much it concerns the coloration I have opted for a most neutral and grey tonality to distinguish it from the traditional Bang Doll. After having washed and taked the grease out of with care from all the pieces and dried perfectly once, I have proceeded with the layout to airbrush of a grey primer a lot of dark color, gotten from mixes of basic Flat + Flat black + Flat white Tamiya. On it I have stretched the grey definitive more polish (White + Seed-gloss black + a point of blue, always Tamiya), not uniformly, but leaving trasparire more dark halos, especially in the proximities of the mechanical parts. Dried perfectly subsequently once the everything, and after having disguised all the necessary parts with masking ribbon Tamiya, I have painted with colors Gunze (The pigment of the white one is better decidedly of that Tamiya, above all for that polish) the clearest parts, getting a white whipped cream from mixes of the white one with a point of yellow. For how much it concerns the mechanical parts, for the you dress again only still from the primer, I have performed on them a drybrush with a grey slightly metallic. All the details have been performed passing with a very thin round brush of the black ink. Finally, always to brush, I have realized the sporcatures and the straining with biting for wood.

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