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Gruppo Reattori e Prese d'aria Ant.
Per il gruppo reattori ho intagliato due trapezi di plasticard su cui ho poi ricostruito i due Ugelli di scarico piu grossi , inserendo al centro un pezzo di plasticard pieno di forma troncoconica con disposti a raggio intorno ad esso tante piccole lamine triangolari ,disposti come i raggi del sole, sempre di plasticard e come ugello di scarico maggiore ho utilizzato la copia in resina del fondo di un portalampada in plastica (ho copiato il pezzo originale utilizzando gomma siliconica e resina bicomponente Prochima). Per ricreare i flabelli sullo scarico ho incollato dei fogli di stagno tagliati a misura . Oltre a quello principale grande vi sono anche due piu piccoli per i quali ho usato alcuni reattori di un kit di dettaglio della Wave. Per la verniciatura ho usato i colori tamiya partendo da una pase di nero opaco XF-1 per il pannello su cui montava il tutto e per i reattori ho aggiunto una parte di Flat Alluminum XF-16 cercando di non coprire del tutto i foglietti di stagno incollati precedentemente cosi' da avere una base metallica naturale. Per l'interno del reattore grande ,ossia le alette della turbina ,ho dato un lieve Drybrush con grigio ed alluminio. Per finire e dare un effetto di cottura del metallo agli ugelli di scarico ho usato i trasparenti variando la miscela per avere le varie tonalita' (Clear Orange X-26/ Clear Red X-27 / Clear Blue X-23)



Carrelli posteriori
Per i carrelli posteriori ho dovuto usare un po' d'inventiva e poiche' dovevano sostenere la maggior parte del modello ho pensato di procedere come di seguito; ho piegato a 120° circa due barrette di ottone di 1,5mm di diametro e su di questi ho provveduto a ricostruire con tubi e foglietti di plasticard , l'insieme di bracci-ammortizzatori dei medesimi. Ad una estremita' dei bracci ho incollato due cubetti sempre di plastica e modellati a sembrare un assale per la ruota (le ruote del modello sono di un kit di dettaglio del carrello di atterraggio di un Phantom F4 in 1/48) Per le ruote ho lasciato il rigonfiamento dovuto al peso del mezzo poiche' ,come suggerito dalla scaletta per salire , il mezzo e' soggetto alla forza di gravita'(ricordo che il velivolo puo' operare sia nello spazio aperto che in atmosfera terrestre e che senza gravita' non e' necessario usare scale) . I colori sono bianco XF-2 Tamiya e Chaos Black Citadel con un leggero lavaggio di nero ad olio diluito con acquaragia.



Capottina

Per la realizzazione della capottina per l'abitacolo ho creato prima un master con la forma richiesta usando alcuni pezzi di balsa per la facilita' di lavorazione e poi ricoperti di plasticard per rendere liscio il tutto ;dopo di che' ho realizzato una copia in resina per termoformature creando uno stampo in gomma siliconica (grazie all'aiuto dell'amico roberto Rostagno) in modo da ottenere la parte trasparente e per sovrapposizione la parte in plasticard opportunamente intagliata delle aperture per ottenere il telaio.



Amuro Rei - Pilota

Naturalmente per ambientare correttamente l'aereo bisognava inserire anche il pilota ufficiale del velivolo ossia Amuro Rei (Italianizzato in Peter Rei) ma non esistendo un suo corrispondente in scala 1/48 ho dovuto provvedere all'autocostruzione anche nel suo caso. E' stato per me il primo tentativo di autocostruzione di un figurino ma tutto sommato mi ritengo soddisfatto del risultato ottenuto. Come base di partenza ho usato una graffetta per i fogli piegata a mo' di scheletro che e' stato poi ricoperto con stucco Polyester Putty Tamiya e scolpito a secco. Lo stesso dicasi per il casco presente sulla scaletta. Per la testa ho usato la testa in plastica di un figurino di recupero da cui ho provveduto a togliere la maggior parte delle pieghe del viso (e' un personaggio dei fumetti, percio' ….) ed ho ricoperto con stucco per creare i capelli. Per alcune pieghe e cuciture della tuta ,invece di incidere , ho preferito renderle con la pittura.



Colorazione
Per la colorazione ho mascherato la cabina di pilotaggio e le luci di posizione sulle ali, ed ho iniziato a dare una mano di fondo in bomboletta della Tamiya da rifinire prima delle mani di vernice finale con una passata di carta abrasiva 1000 inumidita in acqua. A questo punto avevo da verniciare separatamente , la fusoliera anteriore, i portelli per in vani dei carrelli d'atterraggio, l'intelaiatura della capottina, le ali laterali, i carrelli posteriori ,i gruppi degli ugelli di scarico, il gruppo fusoliere posteriore ,le prese d'aria anteriori ,la basetta e per finire il figurino e la scaletta. Per iniziare ho verniciato le parti bianche e quindi dopo aver mascherato queste ho proceduto con il rosso ed il blu. La verniciatura base e' stata la meno impegnativa ,eseguita con aerografo. Ad ogni passaggio da un colore ad un altro mascheravo le parti con del nastro a bassa adesivita' e carta da giornale. La parte difficile veniva ora dovendo creare le luci ed ombre a mano libera per le quali ho preso i colori base scuriti leggermente mischiando i Tamiya con i colori Pebeo (attenzione sono molto concentrati) ed ho ripassato le linee di giunzione delle pannellature ed il passaggio da un colore ad un altro lasciando i piani centrali piu' chiari. Lasciata asciugare la vernice un paio di giorni sono passato alle lavature con colori ad olio per rendere un po di sporcizia dovuto ad un breve uso del mezzo insistendo di piu' intorno ai carrelli d'atterraggio. Arriviamo cosi all'ultimo passaggio per completare il modello.



Decals
Una volta assemblato il modello ho dato una leggera mano di vernice trasparente lucida (Gunze Clear H30) per poter stendere meglio le decal . Per le decal ho utilizzato alcune parti di un foglio decal per F15 (principalmente le segnalazioni di pericolo e manutenzione) ed i simboli tipici della serie gundam presi da un foglio decal distribuito dalla ditta giapponese Wave.(Nel foglio decal in questione troviamo i simboli delle truppe Terrestri e di quelle di ZION piu' altre riguardanti meccanismi tipici dei Mobile Suit). Naturalmente per la disposizione ho usato il criterio usato sugli attuali aerei moderni. Al termine di questa operazione ho ripassato sul modello un velo di Trasparente (70% Gunze Flat clear H20 + 30% Gunze Clear H30) per proteggere le decal ed uniformare il lavoro di invecchiamento del modello.



Basetta
La base in legno e' stata tagliata a misura da mio padre (che intaglia il 95% delle basette dei miei modelli).Su di questa ho provveduto a ricreare , con un foglio di plasticard incollato con colla bicomponente, quello che potrebbe essere il ponte di volo della BASE BIANCA (per chi non lo ricordasse era l'astronave su cui erano distaccati Amuro Rei ed i suoi compagni di sventura). Per le incisioni delle pannellature ho provveduto a disegnare lo schema a matita e poi con un punteruolo ho tracciato il tutto. Per il colore ho usato i Gunze (Cream Yellow H34 - Flat Black H12 - Intermediate Blue H56). Ho eseguito un leggero lavaggio con il Nero ad olio diluito con acquaragia e per terminare ho ripassato il piano con un velo di Trasparente come per il modello.

Riconoscimenti e Premi

Il modello in esposizione nel negozio VOLKS di Nagoya (Japan) nell'estate del 1999.

Negozio Volks di Nagoya (Jp)

Premi e Riconoscimenti

La rivista MODELTIME (N. 47 giugno 2000) dove troverete l'articolo riguardante la costruzione del mio modello di Core Fighter.

Qualificato nei primi 15 della categoria gundam al JAF-CON 8 1999 (Tokyo)

Vincitore della medaglia d'argento al CMT contest 2000

Primo Premio alla mostra PLASTI&Co. del 4-5/09/99 di Alessandria

Targa Argento al 9° Concorso Nazionale A.M.B. 2001 (Brescia)

Medaglia D'argento alla 4° mostra modellistica Squadron
Novegro (Mi) 25-26/05/2002


NKG LUCCA CONTEST 2002 - Categoria gundam 1° posto Standard

Rivista Hobby Japan - JAF-CON 8 1999 MODELTIME (N. 47 giugno 2000)

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